BOLOGNA – Rinchiusi in due furgoni, senza acqua né cibo e dopo ore in quelle condizioni avrebbero dovuto partecipare alle esposizioni canine del World Dog Show, importante evento che in questi giorni occupa gli spazi fieristici di Bologna fino a domenica. Poi però la scoperta: dei sei cani lasciati in quelle condizioni, su due mezzi diversi, uno è stato trovato morto mentre altri tre erano in condizioni molto critiche. Sono stati portati in una clinica di Ozzano ma due non ce l'hanno fatta. Lo ha scritto il Resto del Carlino. Due persone, una italiana e una straniera, sono state denunciate per maltrattamento di animali: si tratta di due espositori e proprietari dei cani.
A chiamare i militari sono stati gli stessi organizzatori della fiera: i furgoni, secondo quanto ricostruito, sono arrivati al mattino intorno alle 6.30 e sono stati parcheggiati nel cortile del distretto fieristico. I proprietari si sono allontanati lasciando nei container i cani. Solo dopo ore hanno riaperto le porte. I tre animali morti erano dei drahtthaar, cani da ferma tedeschi.
Un esemplare di drahttaar
Interrogazione parlamentare Pd sul caso
Quanto successo “è un fatto sconvolgente e gravissimo, incompatibile con i principi di tutela animale che dovrebbero essere alla base di ogni manifestazione cinofila. Occorre accertare immediatamente tutte le responsabilità, individuali e organizzative, verificando eventuali omissioni nei controlli, carenze nei protocolli di sicurezza e nella vigilanza", scrive Stefano Vaccari, deputato dem della commissione Agricoltura e segretario di presidenza della camera. Per questo, aggiunge, "presenterò un'interrogazione parlamentare al ministro Francesco Lollobrigida affinché riferisca urgentemente sull'accaduto, sulle iniziative che intende assumere e sul sistema di vigilanza esercitato nei confronti dell'Enci anche a tutela della maggioranza dei cinofili ed allevatori che si comportano in modo corretto”.







