L’attore statunitense James Handy, volto familiare del cinema e della televisione americana per oltre sei decenni, è morto a Los Angeles dopo essere stato accoltellato nella sua abitazione. Aveva 81 anni.Secondo la polizia di Los Angeles, Handy è stato trovato mercoledì mattina nel giardino della sua casa a Tarzana, nella San Fernando Valley, privo di sensi e con ferite da arma da taglio al petto. Trasportato in ospedale, è stato successivamente dichiarato morto. Gli agenti hanno arrestato Michael Gledhill, 44 anni, figlio della compagna dell’attore. L’uomo, che secondo la polizia viveva nella stessa abitazione con la madre, è stato fermato con l’accusa di omicidio. La cauzione è stata fissata a 2 milioni di dollari.
La chiamata al 911 che ha preceduto l’intervento degli agenti conteneva una frase inquietante: il chiamante avrebbe detto di essere “il figlio dell’uomo” e di aver ucciso “l’uomo del peccato”. All’arrivo della polizia, Gledhill avrebbe indicato sé stesso come la persona che gli agenti stavano cercando. Gli investigatori ritengono l’episodio isolato e hanno precisato che non ci sarebbero rischi per la popolazione. Nato a New York, Handy era un caratterista molto prolifico. Pur non essendo quasi mai protagonista, aveva costruito una carriera lunga e riconoscibile, fatta di ruoli secondari in film e serie di grande popolarità. Tra i suoi crediti figurano “Jumanji”, “Arachnophobia”, “Logan” e “Top Gun: Maverick”, dove interpretava Jimmy, il barista legato al personaggio di Jennifer Connelly.In televisione era apparso in numerose serie, tra cui “NYPD Blue”, “Law & Order”, “The X-Files”, “Murder, She Wrote”, “Alias”, “The West Wing”, “Castle”, “NCIS” e “CSI: NY”. La sua carriera racconta quella categoria di attori spesso lontani dai titoli principali, ma essenziali nel dare volto, tono e credibilità a decine di storie sullo schermo.










