Roma, 5 giu. (askanews) – I Mondiali 2026 porteranno in campo non solo un torneo allargato a 48 squadre e organizzato tra Stati Uniti, Canada e Messico, ma anche una profonda innovazione nel cerimoniale che precede il calcio d’inizio delle partite. La FIFA ha infatti annunciato una nuova procedura per gli inni nazionali, destinata a cambiare una delle tradizioni più consolidate del calcio internazionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il legame tra giocatori e tifosi e rendere ancora più spettacolare uno dei momenti più simbolici dell’evento. La nuova formula prevede che tutti i calciatori inseriti a referto, compresi i componenti della panchina, siano presenti sul terreno di gioco durante l’esecuzione degli inni nazionali.

Le due squadre non saranno più schierate fianco a fianco come avvenuto finora. I giocatori si posizioneranno invece attorno al cerchio di centrocampo, uno di fronte all’altro, creando una sorta di faccia a faccia collettivo tra le nazionali. Sul terreno di gioco saranno inoltre collocate grandi bandiere delle squadre partecipanti, mentre al centro del campo sarà esposto il logo della FIFA.

Il nuovo protocollo prevede che i protagonisti entrino in campo attraversando un tunnel e passando sotto un arco scenografico prima di raggiungere le rispettive posizioni. Al termine degli inni resteranno invece immutati alcuni passaggi tradizionali, come le strette di mano tra i giocatori, la foto ufficiale delle formazioni titolari e il sorteggio tra i capitani e la squadra arbitrale.