Google sta affinando i suoi strumenti di IA in locale e ha presentato due applicazioni Mac: la prima permette di utilizzare i suoi modelli Gemini in locale (anche senza connessione a internet), con i quali si potrà discutere, analizzare immagini o generare ed eseguire script direttamente sul proprio Mac; la seconda mira a semplificare la dettatura vocale pulendo le trascrizioni dai cosiddetti riempitivi (es. ‘ehm’, ‘uhm’, ‘uh’), correggendo in altre parole le cosiddette disfluenze, interruzioni che condiscono, spezzandone la fluidità, i discorsi che facciamo quotidianamente.

Disponibile per iOS da aprile, Google AI Edge Gallery permette di scaricare diversi modelli della famiglia Gemma 4, consentendo di svolgere compiti di varia natura: dalla generazione di immagini all’assistenza nella scrittura di codice, fino a fornire risposte a domande o riassumere testi, senza ricorrere al web.

Google riferisce che le prestazioni sono paragonabili a un modello da 26 miliardi di parametri con architettura mixture-of-experts, che bastano solo 16 GB di RAM e indica, tra le peculiarità, le buone capacità di coding e scripting.

Come è facile immaginare, tra i vantaggi dei modelli locali la privacy: non è richiesta una connessione e dunque le conversazioni non vengono inviate a nessun server.