Recuperati 120mila euro Dopo l'avvio dei controlli da parte dei finanzieri, circa 120mila euro sono stati regolarizzati attraverso la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi. Le somme sono state quindi recuperate a tassazione dall'amministrazione finanziaria. Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di violazioni relative alle imposte dirette e all'Iva. Alla giovane è stata inoltre contestata la cosiddetta "tassa etica", l'addizionale introdotta nel 2006 che prevede un aumento del 25% dell'imposta sul reddito per chi produce, distribuisce o commercializza materiale pornografico.