I due amici si ritrovano in radio, si scatena il toto-ritorno. Il conduttore: "Sanremo? Lo rifarei, non si può dire no"di Alessandra Menzanivenerdì 5 giugno 20263' di letturaAlla fine l’amicizia si dimostra un sentimento più potente di tante cose: contratti, veti, raccomandazioni, rancori. Quella tra Fiorello e Amadeus sicuramente resiste a tutto: si conoscono da quando erano giovanissimi, insieme hanno fatto cinque Sanremo, si sono salutati professionalmente dopo che Amadeus ha lasciato la Rai per Discovery (avventura tutt’altro che trionfale) ma ieri si sono congiunti di nuovo. Dove? In Rai. Già. C’è stato - a tutti gli effetti - il ritorno di Amadeus in Rai, dai cancelli di Via Asiago a Roma, sede di Radio Rai 2 dove Fiorello e Biggio conducono La Pennicanza, ogni giorno dalle 13.45 alle 14.30. Il programma si conclude questa settimana e l’ospitata dell’amico di sempre può stimolare varie letture. Primo passo di un ritorno a Canossa? Alcuni dicono di sì.AMARELLO
Amadeus arriva in sede e il portinaio, in una simpatica gag, finge di non conoscerlo. Gli chiede generalità, documenti, gli dà un pass a scadenza. Iniziamo bene. Poi riabbraccia Fiorello: insieme cantano Non amarmi, pezzo sanremese del 1992 di Aleandro Baldi e Francesca Alotta. «Anche se la Rai ha dei muri enormi, voglio superarli», recita Amadeus nella parte affidata a lui. Alla fine del pezzo si commuove, non trattiene l’emozione. In studio scatta un’ovazione. Fiorello allora lo punzecchia parlando dei Festival che ha condotto e di cui è stato direttore artistico: «In tutto ho sentito cinquemila canzoni», dice Amadeus.













