In Giappone, la prima asta stagionale tenutasi venerdì al mercato centrale all’ingrosso di Sapporo ha registrato la vendita di una cassa contenente due meloni Yubari per la cifra record di 5,8 milioni di yen, equivalenti a oltre 31 mila euro. L’offerta vincente, tra i 912 meloni battuti all’asta durante la giornata, è stata presentata da Futami-Seika, un’azienda all’ingrosso di frutta e verdura con sede a Kushiro, nell’isola di Hokkaido.
L’esposizione e le degustazioni a Tokyo
I due cantalupi non sono destinati al consumo immediato. Saranno inizialmente esposti al pubblico presso il supermercato Sakuragaoka della catena Keio Store nella città di Tama, a ovest di Tokyo, in attesa dell’inizio delle degustazioni previsto per la prossima settimana. “Abbiamo il raccolto migliore”, ha dichiarato Hirokazu Okubo, dirigente dell’azienda acquirente. “Vogliamo che le persone in tutto il Giappone possano assaporare i meloni di Yubari”, ha aggiunto l’esecutivo.
I parametri della selezione e della coltivazione
Il costo di questi frutti è determinato da un processo di coltivazione estremamente selettivo e prolungato. I meloni Yubari crescono in zone caratterizzate da forti escursioni termiche, una condizione climatica essenziale per favorire la dolcezza della polpa. Per massimizzare la qualità, i coltivatori potano ogni pianta in modo da far crescere un solo esemplare, concentrando al suo interno tutti i nutrienti disponibili. Durante gli oltre tre mesi di sviluppo, i contadini dedicano al frutto attenzioni costanti: lo girano periodicamente, lo massaggiano indossando appositi guanti e lo proteggono dall’esposizione solare diretta. Al termine del ciclo, la selezione per l’immissione sul mercato è rigorosa: superano l’esame finale unicamente i meloni che presentano una forma sferica perfetta, una rete esterna uniforme e un peso non superiore ai 2,5 chili.






