Un pass scaduto, una parodia musicale e i legali già al lavoro per cancellare il mega-contratto con Warner. Dietro lo show degli "Amarello" a La Pennicanza c'è una clamorosa indiscrezione di "mercato"
Un pass orario con scadenza tassativa alle 14:30, gli occhi lucidi dietro gli occhiali da vista e l’abbraccio con l’amico di sempre. Il ritorno, seppur momentaneo, di Amadeus negli studi Rai di via Asiago è iniziato come una gag firmata Fiorello a La Pennicanza, su Rai Radio2 e RaiPlay. Ma dietro l’amarcord dei cinque Festival di Sanremo vissuti insieme, l’incursione degli “Amarello” ha assunto i contorni di un caso televisivo. Le indiscrezioni su una clamorosa exit strategy da Warner Bros. Discovery si rincorrevano già da giorni, ma vederlo cantare in diretta nel feudo del servizio pubblico ha trasformato i sospetti in un palcoscenico a reti unificate.
Cosa significa la canzone di Amadeus e Fiorello sulla Rai
Il momento più importante della puntata è arrivato quando Fiorello ha trascinato l’ex direttore artistico di Sanremo nella parodia di Non amarmi. Un testo modificato per l’occasione che suona come un manifesto per il futuro. «Dimmi perché piangi», ha attaccato lo showman siciliano. «Di felicità», la replica di Amadeus. Fino alla domanda cruciale: «E perché non torni?». «Questo non si sa…», ha risposto il conduttore. Il picco è arrivato poco dopo, con Amadeus che ha intonato: «Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli». Il coro finale ha chiuso tra le risate, dicendo che nonostante gli anni gli “Amarello” rimangono due amici impossibili da cambiare.










