Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato nuove sanzioni contro il presidente di Cuba Miguel Díaz-Canel, sua moglie Lis Cuesta, e altre tre persone tra cui il figlio dell’ex presidente Raúl Castro, Alejandro Castro Espín. È la prima volta che gli Stati Uniti sanzionano direttamente Díaz-Canel, anche se in passato era già stato sanzionato il regime cubano nel suo complesso: l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump sta usando le sanzioni, oltre al blocco del rifornimento di petrolio e carburanti, per fare pressioni sul regime cubano e isolare l’isola.

Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni posseduti negli Stati Uniti dalle persone coinvolte, oltre che il divieto di fare transazioni economiche con banche ed enti statunitensi. È molto improbabile però che Díaz-Canel abbia beni negli Stati Uniti, e le sanzioni hanno soprattutto un valore simbolico.

Proprio a causa delle sanzioni, giovedì la banca centrale di Cuba ha annunciato che dal 6 giugno nel paese non sarà possibile fare o accettare pagamenti con carta attraverso Visa e Mastercard, i due circuiti più diffusi al mondo e di proprietà di aziende statunitensi.

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