HomeMilanoCronacaA settembre la scuola è un’"Onda". Spazi flessibili e didattica innovativaTutto secondo programma: la scuola dei sogni a Pessano con Bornago sarà pronta per settembre. Famiglie e ragazzi delle...A settembre inaugura la nuova scuola avvenieristica ad impatto zero che tiene conto delle esigenze degli alunniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTutto secondo programma: la scuola dei sogni a Pessano con Bornago sarà pronta per settembre. Famiglie e ragazzi delle medie avranno a disposizione un progetto futuristico, unico nel suo genere, sia nelle strutture in acciaio, cristallo e legno, sia nella didattica, che sarà organizzata a dipartimenti. Ieri, un sopralluogo del Comune, dei tecnici e soprattutto dei docenti ha certificato lo stato dell’arte. Dappertutto ci sono i segni del cantiere, ma il colpo d’occhio è impressionante, sia per gli spazi, sia per la loro concezione. E’ davvero un salto nel futuro. "Siamo perfettamente nei tempi", dice Giuliana Di Rito, vicesindaco con delega all’istruzione commentando l’opera da 7milioni e mezzo: "Un investimento sul benessere dei ragazzi pari al valore dell’intero bilancio del borgo". La prima pietra era stata posata a febbraio 2024 con la promessa di chiudere il cantiere in diciotto mesi. E così sarà. Alle porte di Milano sorge così il primo istituto d’Italia cucito su misura per la "pedarchitettura", l’architettura al servizio della pedagogia. Le aule avranno pareti mobili e arredi flessibili, come i tavoli trapezoidali, per configurare rapidamente isole di lavoro. La parola d’ordine, qui, sarà flessibilità. Gli studenti della "Daniela Mauro" – 300 alunni guidati dalla preside Monica Meroni e da trenta insegnanti – non saranno più confinati nella stessa stanza, ma si sposteranno tra le aree umanistica, tecnologica, artistica e linguistica, lasciando il materiale negli armadietti nei corridoi. Un modello di ispirazione universitaria che "punta a responsabilizzare i ragazzi", sottolinea la dirigente, supportato da laboratori, biblioteche diffuse e un grande anfiteatro da 300 posti aperto. Nell’anello esterno che avvolge l’istituto, già ribattezzato "l’onda", ci sono un patio e un terrazzo per lezioni all’aperto. "È un paradigma rovesciato: siamo partiti dagli allievi e abbiamo creato l’involucro", aggiunge Di Rito. La struttura, totalmente accessibile ai disabili, corona una sperimentazione sugli ambienti di apprendimento avviata da anni con l’Università di Bressanone. I dati della preside Meroni confermano il successo: miglioramenti anche nelle classi più difficili, zero infortuni e un clima scolastico eccellente. A settembre, le classi inaugureranno e sarà una svolta epocale.