La politica orvietana continua a litigare su tutto. Anche sul via libera della Regione al progetto per la strada complanare, la modesta arteria di nemmeno due chilometri che è rimasta bloccata per vent’ anni per una serie di inadempienze, errori di progettazione e ritardi. Adesso il Pd ha rivendicato alla Regione il merito di aver sbloccato il progetto, ma Forza Italia insorge: "Ancora una volta il Pd sceglie la strada della ricostruzione parziale dei fatti, rivendicando risultati che affondano le proprie radici in decisioni e percorsi amministrativi ben più articolati e, soprattutto, molto più lunghi di quanto venga raccontato. Prima di distribuire patenti di merito e attribuire responsabilità agli avversari politici, sarebbe forse utile rispondere ad alcune domande che gli stessi esponenti del Pd pongono senza mai aver fornito spiegazioni convincenti".

"Quanti anni sono stati perduti? Quante occasioni di sviluppo sono sfumate? Quanto potenziale economico è rimasto bloccato mentre Orvieto avrebbe avuto bisogno di correre, innovare, collegarsi meglio alle grandi direttrici di traffico, diventare più competitiva?-dicono i responsabili di FI, Roberto Meffi ed Evasio Gialletti – . Il progetto della strada complanare trovò finanziamento e avvio durante l’amministrazione guidata da Toni Concina e fu inaugurato sotto la sindacatura di Giuseppe Germani. La politica può produrre idee, ma le idee hanno valore solo quando vengono tradotte in opere concrete. Lo stesso ragionamento vale per il secondo casello autostradale in località Bardano. Nessuno mette in discussione l’utilità strategica dell’opera per il territorio e per il tessuto produttivo locale. Tuttavia, tra immaginare un’infrastruttura e realizzarla esiste un elemento imprescindibile: le risorse economiche. Senza finanziamenti adeguati, anche i migliori progetti restano sulla carta. Ma il punto che più lascia perplessi è il tentativo di attribuirsi il merito del finanziamento del secondo lotto, primo stralcio della complanare. La realtà racconta tutta un’altra storia. Quel finanziamento è stato ottenuto dalla giunta guidata Donatella Tesei, attraverso le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione sottoscritte dal Governo guidato da Giorgia Meloni in occasione della visita della premier in Umbria nel 2024. Fu in quella fase che venne costruito il percorso amministrativo e finanziario".