HomeViareggioCronacaTentato colpo in villa, ladri messi in fuga dalle urla della padrona di casa. “Ci siamo chiuse in camera”Il racconto dell’avvocato Moira Garibaldi che si è chiusa in camera con la figlia. “Sono stati momenti drammatici. Il solo pensiero mi fa ancora trasalire”Gli agenti della polizia di Stato (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCamaiore (Lucca), 5 giugno 2026 – Entrano di sera in casa di una nota coppia di professionisti per rubare, ma le grida della donna li fanno fuggire. Una scena da film, da serie tv crime, quella che ha visto protagonista, suo malgrado, l’avvocato Moira Garibaldi nella serata di mercoledì scorso: solo la sua voce che urla, pensando che i rumori siano causati del rientro della figlia, ha fatto fuggire i ladri. Ma le telecamere inquadrano all’esterno dell’abitazione, (posta in un quartiere interno di Capezzano Pianore) i due malviventi che scappano a bordo di un’auto scura. “Se penso a quei momenti la paura mi fa ancora trasalire”.

Moira Garibaldi, nota civilista con studio in Camaiore, si trovava con la figlia piccola nella casa in via Masini, dove vive con il compagno Luca Pardini, ingegnere. Mentre era in camera della bimba, nel lettino accanto a lei che si era addormentata, ha sentito dei rumori provenire dalla camera della figlia maggiore Asia. “Ero nella cameretta con la nostra figlia più piccola – racconta la Garibaldi – intorno alle 21.30. A un certo punto sento distintamente dei rumori provenire dalla stanza di Asia. Ho creduto che fosse lei, mia figlia più grande”.