Amministrative 202605 giugno 2026 alle 00:35Il centrodestra punta su Cossa, il Campo largo guidato da Mura, liste civiche per gli outsider Manca e Loi

Da una parte le due principali coalizioni di centrodestra e centrosinistra che scommettono, con Michele Cossa, sull’esperienza e con Michela Mura sulla voglia di rinnovamento. Dall’altra le civiche guidate da Antonio Manca e Ercole Jonny Loi che puntano invece sul desiderio di novità. Tante le proposte e i programmi messi in campo nella campagna elettorale per le amministrative del 7 e 8 giugno a Sestu. Con ormai i suoi 20mila abitanti, nel giro di pochi anni ha visto radicalmente modificare la propria identità: da piccolo centro a vocazione agricola, a grande polo strategico alle porte di Cagliari.

Il centrodestra

Per l'area di centrodestra scende in campo Michele Cossa, già per due volte primo cittadino di Sestu, sostenuto da una coalizione composta da Riformatori, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Sardegna al Centro 2020 e dalla civica “Sestu Insieme”. Dopo le esperienze maturate tra Consiglio regionale e Parlamento, Cossa punta a tornare alla guida della sua città facendo leva sulla conoscenza della macchina amministrativa e sull’esperienza politica accumulata negli anni. «La scadenza dei contratti Arst e Ctm è imminente», chiarisce, parlando di trasporto pubblico, «Sestu chiederà la modifica della programmazione regionale per ottenere servizio urbano, pieno inserimento nella rete dei trasporti dell’area vasta e biglietto unico integrato». Nel suo programma anche il rilancio dell’economia, non solo quella della ex 131. «Zona commerciale e Mercato agroalimentare sono da qualificare come asset strategici», prosegue, «mentre il commercio di vicinato va sostenuto come tessuto vitale del paese. In più vogliamo migliorare i servizi alla persona, con la Casa di Comunità (l’ex poliambulatorio) operativa con tutti i servizi. Dovremo avere il centro vaccini, l’ambulatorio infermieristico, ma anche valorizzare gli anziani come risorsa civica. In più ci sarà un assessore alle politiche giovanili».