Allevamenti 05 giugno 2026 alle 00:35Preoccupazione per un caso a Escalaplano Un mese fa lo sblocco della movimentazione
Almeno un capo infetto, sintomatico: è una certezza la ricomparsa del virus della dermatite nodulare contagiosa in una mandria di bovini di Escalaplano. Il sospetto di contagio era emerso lo scorso 30 maggio, la conferma del focolaio clinico è arrivata due giorni fa. Non è passato nemmeno un mese dallo sblocco della movimentazione del bestiame autorizzato l’8 maggio dal ministero della Salute, dopo i casi registrati tra Sarrabus e Gerrei, che l’Isola si ritrova a fare i conti con la malattia che colpisce i bovini. Ancora nello stesso territorio, ma più a ovest rispetto alle aziende di San Vito, Muravera, Villaputzu e Ballao che sono state colpite negli ultimi mesi. La speranza – dagli assessorati all’Agricoltura e Sanità alle stalle - è che si tratti di un episodio isolato. E che il contagio si spenga contro il muro della massiccia campagna di vaccinazione in corso.
Il nuovo contagio
A Escalaplano la lumpy skin disease si è manifestata in un’azienda che conta poco più di 30 capi complessivi. Emersa la positività in una, i controlli sono stati estesi a tutte le altre intorno. Nel rispetto delle linee guida europee per il contenimento della malattia, la Asl di Cagliari – competente per territorio – ha già predisposto le procedure per l’abbattimento radicale della mandria. Dalla ripresa del contagio, a partire da aprile, nel 2026 sono stati interessati dalla malattia “appena” 329 capi su un totale di 9 focolai accertati: i malati sono stati 34, quelli uccisi dalla dermatite 3 mentre gli animali abbattuti su provvedimento dell’autorità sono stati finora 269. Dato, quest’ultimo, destinato a salire con la conta dei bovini di Escalaplano, ai quali si aggiungono quelli di una mandria di San Vito dove il virus risulta ancora presente.






