«Quando ci vedono arrivare con i cani, i malviventi capiscono subito di essere fregati». Inizia così il nostro viaggio con il Nucleo Cinofili Carabinieri di Sarno, in provincia di Salerno. Oggi è la festa dell'Arma e Il Mattino, per l'occasione, ha assistito a due esercitazioni: la prima dedicata alla ricerca di sostanze stupefacenti, la seconda incentrata sulla scoperta di materiale esplosivo. I protagonisti, ovviamente, due amici a quattro zampe: Luna e Ave. I PROTAGONISTI Al comando del Nucleo Cinofili Di Sarno vi è il maresciallo Cesare Ruggiero, napoletano doc di Bagnoli, che presta servizio nella caserma sin dalla sua apertura nel 2015, anno in cui avvenne la fusione dei nuclei di Napoli e di Pontecagnano: «Abbiamo tre tipi di specializzazioni: cani antidroga, cani per la ricerca di armi ed esplosivi e unità da polizia destinate all’ordine pubblico e alle ricerche di persone scomparse. Operiamo su tutto il territorio della Campania, ma spesso, per esigenze operative, usciamo anche dai nostri confini regionali. Siamo stati impiegati al G7, all’Expo, e in occasione dei funerali di Papa Francesco», spiega il comandante.
Una vera e propria squadra, alla cui base vige un rapporto di totale e reciproca fiducia tra conduttori e amici a quattro zampe. «Per i cani non è un lavoro – ci tengono a sottolineare i militari – ma un gioco». Gli animali, infatti, vengono addestrati tramite dei giochi che rimandano all’odore della sostanza stupefacente o del materiale esplosivo. Così che, quando fiutano un profumo a loro già noto, pensano di aver trovato il proprio giochino. L’addestramento inizia al centro Cinofili Carabinieri di Firenze per poi proseguire quotidianamente nelle caserme di tutta Italia. Un segnale, il fiuto, le zampe che sbattono contro un mobile o una parete e il dado è tratto. L’animale è riuscito a segnalare ai carabinieri la presenza di qualcosa di sospetto. Al termine dell’operazione non può mancare la meritata ricompensa: un premio e tante coccole.Oltre ai cani, un ruolo fondamentale è ricoperto dai conduttori, che conoscono alla perfezione ogni movimento, sguardo o suono dei propri amici a quattro zampe. Un legame che va oltre la sfera lavorativa. Quando l’animale termina il proprio servizio, per problemi fisici o per motivi di anzianità, spesso può godere della pensione nell’abitazione privata del proprio conduttore che lo adotta e lo accudisce. «Il rapporto di amicizia tra noi e il cane è alla base di tutto, grazie al loro aiuto riusciamo a svolgere operazioni che altrimenti difficilmente potremmo compiere. È capitato, ad esempio, di scovare la presenza di sostanze stupefacenti nei paraurti delle autovetture oppure la presenza di doppi fondi, nella pavimentazione, mobili, scale o pareti. Per loro è un gioco, un modo per gratificarci», spiegano gli appuntati Francesco Polisi e Viviana Poli, rispettivamente i conduttori di Luna e Ave.Ma oggi è una giornata speciale per i carabinieri: «Il 5 giugno proviamo sensazioni che ci riportano agli anni trascorsi, alle prime esperienze. A cosa abbiamo fatto e provato prima di indossare la divisa, che oggi per noi è come una seconda pelle», concludono il Comandante e i due appuntati che ci hanno permesso di scoprire da vicino e di toccare con mano il duro lavoro che svolgono quotidianamente frutto di impegno, passione e amore per gli amici a quattro zampe.








