di
Marco Bonarrigo
Grande notte di atletica a Roma, Jacobs si arrende a Lyles ma torna a correre i 100 metri sotto i 10 secondi come non gli accadeva da due anni. Vittorie azzurre in triplo, lancio del peso e salto in alto
ROMA — Alle 22.50, le luci abbassate fino quasi a spegnersi, il pubblico in estasi che mancava dai tempi di Bolt, l’Olimpico è tornato finalmente a vibrare di grandissima atletica. E più che per il fenomeno Lyles che ha stravinto i 100 metri in 9”88, più che per Eseme (9”94), Tebogo (9”95) e Anthony (9”96), l’urlo è stato per il 9”99 con cui Marcell Jacobs, 5°, è tornato Marcell Jacobs, sotto i 10” dopo due anni, di nuovo protagonista dopo i pensieri nerissimi del 2025.
Un Marcell soddisfatto solo a metà, come nei momenti migliori: «La partenza mi è piaciuta, poi però ho preso ritmo un po’ in ritardo. Ma sono migliorato tecnicamente. Questo stadio regala sempre grandi emozioni. È il mio sogno. Sono felicissimo qui a Roma, sono tranquillo. Stiamo lavorando bene, devo pensare gara dopo gara».










