Un armamentario di svolte narrative, storie d’amore e dinastie che si intrecciano, eredi lungimiranti e destinazioni che sembrano far avverare profezie. Solo accennare un Bignami della secolare storia di Villa Valguarnera a Bagheria, teatro della attesissima festa di matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner dopo il sì pronunciato in municipio a Londra il 31 maggio, è un lavoro certosino di incastri, nomi e glorie eterne: il palazzo storico, già celebrato da Dacia Maraini nel suo libro autobiografico “Bagheria” uscito nel 1993, si prepara a tre giorni di blindatura totale per la celebrazione laica delle nozze tra Dua Lipa e Callum Turner. In arrivo anche oltre 300 ospiti della coppia, tra i quali pare figurino Elton John, Charli XCX, Mark Ronson e Donatella Versace.
La storia (d’amore) di Villa Valguarnera
All’origine di molte costruzioni monumentali delle grandi famiglie del passato c’è sempre un atto d’amore. Una promessa, un’ambizione, un dolore attutito dal ricordo: qualunque emozione lo generi, la costruzione di un amore è anche traslata in un palazzo. Per la “Casina alla Bagaria”, il nome originario di Villa Valguarnera, il primo progetto fu commissionato nel 1712 da Anna Gravina, principessa di Gravina e Valguarnera, al Padre domenicano Tomaso Maria Napoli, modificando una piccola casetta preesistente. La principessa era rimasta vedova di Giuseppe Valguarnera, con cui viaggiava spesso nella zona, e si era risposata in seconde nozze con Giuseppe del Bosco Sandoval, Principe di Cattolica: la vista magnifica dalla casina, che affaccia sul golfo di Palermo e Cefalù, dovette sembrarle il più balsamico dei conforti, oltre che coronamento di un matrimonio che non era di mero interesse.












