Finito il campionato si tirano le somme. In casa Cos Ogliastra Sarrabus i risultati sono stati sicuramente esaltanti. Nono posto in classifica, 12 vittorie, dieci pareggi, 47 gol fatti, i successi colti dal settore giovanile, la valorizzazione di tanti ragazzi, anche locali, con partecipazione a tornei importanti e rappresentative nazionali. Con la conquista di un posto in Serie D per l'ottavo anno. Un traguardo che, a queste latitudini e con le risorse a disposizione, ha tutto il sapore di un autentico miracolo sportivo conquistato contro avversari del calibro di Scafatese, Trastevere, Nocerina, tanto per fare qualche nome.

Eppure, la Cos arrivava da una dolorosa retrocessione, maturata nello spareggio playout contro l’Atletico Lodigiani. Solo a luglio del 2025, quindi solo all’ultimo momento, in casa Cos era arrivato l’annuncio ufficiale del ripescaggio durante la riunione dei presidenti dei comitati regionali a Roma. Pochi giorni per metabolizzare la notizia, rimboccarsi le maniche e costruire da zero una squadra competitiva. Un’impresa nella quale il club si è dimostrato ancora una volta all’altezza della situazione.

Francesco Loi, tecnico della Costa Orientale Sarda e uno degli artefici di questa storia, traccia un bilancio lucido e carico di orgoglio: «Abbiamo disputato un campionato di buon livello, senza dimenticare che ci presentavamo dopo una retrocessione e che avevamo saputo del ripescaggio poco prima del via. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato tanto e creato un gruppo solido, con basi importanti per il futuro. I giovani hanno avuto l’opportunità di mettersi in mostra».