In certe famiglie il potere si conta in voti. In casa Del Vecchio, invece, si misura anche in quote che valgono decine di miliardi, in assemblee combattute e in ricorsi capaci di rallentare il motore di una delle maggiori holding private d’Europa. Per questo l’intesa raggiunta tra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico non è una semplice ricomposizione personale: è un passaggio che alleggerisce la tensione su Delfin, il cuore finanziario dell’eredità costruita da Leonardo Del Vecchio, e che potrebbe rendere più lineare un riassetto osservato con attenzione dal mercato, dalle banche finanziatrici e da diversi protagonisti del capitalismo italiano.
Secondo quanto riportato da Forbes Italia e confermato da Reuters attraverso fonti vicine al dossier, i due eredi avrebbero raggiunto un accordo preliminare che prevede la rinuncia alle rispettive azioni legali. È un punto tutt’altro che secondario, perché proprio il contenzioso incrociato rappresentava uno degli elementi più delicati emersi nelle ultime settimane nel processo di riorganizzazione della holding lussemburghese. La cautela, tuttavia, resta necessaria: una delle fonti citate da Reuters precisa che l’accordo definitivo non sarebbe ancora stato formalizzato e che alcuni dettagli sarebbero ancora da definire.











