Stasera, sul rettilineo dello Stadio Olimpico di Roma, la velocista piemontese Alessia Succo fa il suo ingresso ufficiale nel paradiso dell’atletica mondiale partecipando al Golden Gala Pietro Mennea. Una chiamata arrivata all’ultimo minuto per sostituire la campionessa francese Cyréna Samba-Mayela, che trasforma l’azzurrina, a soli 17 anni e 117 giorni, nella più giovane italiana di sempre a calcare il palcoscenico della Diamond League. Un battesimo del fuoco che corona una stagione all’aperto impressionante, vissuta con i piedi sulla terra e gli occhi fissi sul traguardo.

Chi è Alessia Succo, giovanissimo talento azzurro

Nata a Settimo Torinese il 7 febbraio 2009, Alessia Succo ha preso in mano il destino dei 100 metri ostacoli italiani con una naturalezza disarmante. Vederla correre restituisce un’idea di leggerezza insolita per una disciplina così rigida. Alessia non scavalca l’ostacolo di forza, lo accarezza, riducendo al minimo i tempi di volo per scaricare subito tutta la potenza sul tartan. I risultati di questa pulizia tecnica si leggono nei numeri che sta collezionando. Solo pochi giorni fa, sulla pista di Bressanone, ha eguagliato il primato europeo under 18 stampando un 12.86 che l’ha proiettata al secondo posto delle classifiche mondiali di sempre per la sua categoria.