Dopo aver limitato WhatsApp e Telegram, Mosca ha imposto l'utilizzo dell'app a dipendenti pubblici, scuole e aziende statali. Nonostante la rimozione, la piattaforma rimane funzionante sui dispositivi dove è già installata
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Apple ha rimosso Max, l'app di messaggistica statale russa, dal suo App Store. Lo avevano già annunciato gli stessi sviluppatori russi dell'app. La piattaforma, che Mosca impone a dipendenti pubblici, scuole e aziende statali dopo aver limitato WhatsApp e Telegram, resta comunque funzionante ove già installata.
Anche Google ha rimosso dai propri store online decine di app russe
Da mesi Mosca spinge i russi a installare Max, una super-app priva di crittografia che, secondo i critici, potrebbe essere utilizzata per tracciare le persone. La Russia ha infatti limitato l'utilizzo di WhatsApp e Telegram, le due app di messaggistica più diffuse nel Paese, e ha costretto dipendenti pubblici, aziende statali, scuole e agenzie governative a utilizzare Max per le proprie comunicazioni. "Max non è temporaneamente disponibile per il download sull'App Store", ha dichiarato l'app in un comunicato sulla sua piattaforma. La rimozione è avvenuta mercoledì 3 giugno senza nessun commento da parte di Apple, le ragioni della rimozione non sono ancora chiare. Anche Google ha rimosso decine di app russe dai propri store online, incluse quelle sviluppate da aziende sanzionate in Occidente.










