Ha ucciso la compagna trentaduenne, incinta di 15 settimane, accoltellandola e strangolandola nella sua abitazione, mentre sul suo canale YouTube veniva trasmesso un finto video in diretta per garantirsi un alibi. Per il brutale assassinio, definito “a sangue freddo e calcolato”, il trentaseienne Stephen McCullagh è stato condannato mercoledì dalla Belfast Crown Court a 31 anni di carcere. È l’epilogo giudiziario dell’omicidio di Natalie McNally, avvenuto nel dicembre del 2022 a Lurgan, in Irlanda del Nord, un delitto che ha profondamente scosso l’opinione pubblica. La pena, emessa dopo un processo di cinque settimane conclusosi a marzo con un verdetto di colpevolezza all’unanimità, dovrà essere scontata per intero prima di poter richiedere il rilascio.

Il finto streaming su YouTube: “Un’elaborata farsa”

Uno degli aspetti più sconvolgenti della vicenda è stata l’elaborata strategia messa in atto dall’omicida per costruirsi un alibi. Mentre commetteva l’omicidio a casa della donna a Lurgan, a 17 miglia di distanza, sul suo canale YouTube veniva trasmesso un video di 6 ore che lo ritraeva intento a giocare a Grand Theft Auto. Nel video, il 36enne indossava un cappello di Babbo Natale, scherzava, mangiava snack e beveva Guinness, affermando esplicitamente: “Stasera non esco di casa“. Tuttavia, le indagini hanno rivelato che il presunto livestream era stato registrato in realtà quattro giorni prima, dettaglio che si è rivelato parte integrante del suo piano criminale, un alibi completo curato nei minimi dettagli e definito in tribunale come una “farsa elaborata”. L’uomo aveva anche indossato guanti e travestimenti durante il tragitto per recarsi a casa della compagna, cercando inoltre, con una svolta definita “sinistra”, di incastrare per il delitto un ex fidanzato della vittima, spargendo prove fittizie.