Le ossa e una zanna di un mammut macellato sono stati trovati in Germania, in un luogo che era stato abbandonato da tempo dall’essere umano a causa del troppo freddo. Per i ricercatori è un vero e proprio mistero dell’era glaciale: non sanno chi ha lavorato i resti dell’animale per nutrirsene.

Mammut lanosi. Credit: iStock

Tra 26.900 e 25.300 anni fa, in base alla datazione al radiocarbonio, un grande mammut – non ancora completamente maturo – fu divorato in quella che è l'attuale Baviera, in Germania. Sui resti del possente pachiderma sono stati trovati segni evidenti di macellazione, come tagli a V che indicano il certosino intervento umano. Nessun segno di predatore carnivoro è stato riscontrato sulle ossa. Potrebbe sembrare una classica scena del Paleolitico superiore dopo una sessione di caccia andata a buon fine, eppure siamo innanzi a quello che gli scienziati chiamano letteralmente “cold case”, un caso irrisolto. In quell'epoca, infatti, l'Europa centrale e occidentale erano praticamente senza esseri umani, che avevano abbandonato il territorio oggi occupato da Germania e Paesi limitrofi già 29.000 anni. Da quel periodo e per migliaia di anni, infatti, le testimonianze archeologiche delle popolazioni umane che avevano abitato quei luoghi scomparvero del tutto.