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Gaia Piccardi, inviata a Parigi

Successo in tre set sulla coppia composta dalla canadese Dabrowski e dall'americano King

E’ l’anno degli italiani, e i francesi devono farsene una ragione. La canadese Gabriela Dabrowski e l’americano Revan King ci hanno messo tre set, ma alla fine si sono dovuti arrendere all’evidenza: Sara Errani e Andrea Vavassori from Italy sono la coppia di misto più forte del mondo. La finale al Roland Garros finisce con l’abbraccio tra Sara e Andrea, già vincitori di due Open Usa e campioni in carica qui a Parigi, quindi protagonisti di un bis, diventati amici veri strada facendo, mentre la piccola storia di questa specialità disertata da tutti i top players – un po’ come il doppio in cui Vavassori è ancora in corsa insieme a Simone Cobolli (sono in semifinale contro le teste di serie numero uno Granollers-Zeballos) – si dipanava sotto le loro suole.

Andrea è il gigante-architrave della coppia, Sara la zanzara ancora capace di pungere a 39 anni suonati con mille avventure (e disavventure, leggasi la positività al doping del 2017) alle spalle. Cedere il primo set 6-4 agli avversari è la scossa che serve a Errani-Vavassori per rimettersi in carreggiata. Da lì cambia tutto: les italiens si annettono il secondo 6-3 e poi il super tie break 10-4, dominando, mentre Dabrowski-King si inabissano nella terra del centrale che venerdì ospiterà Cobolli-Arnaldi, primo derby di semifinale in un Major. Cinquantesimo titolo nel circuito (tra singolo, doppio e misto) per Errani, che con questo campo ha una storia d’amore in corso: proprio qui, con Jasmine Paolini a cui oggi fa da coach, conquistò la medaglia d’oro nel doppio ai Giochi di Parigi 2024.L’Italia, quindi, si prende il primo titolo in un Roland Garros che i giocatori azzurri – ma incredibilmente non il migliore di tutti, Jannik Sinner – stanno seducendo dall’inizio. E’ il misto, che fa curriculum e contribuisce al bottino. Ad maiora, naturalmente.