La grazia e il veleno
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Il libro
Firenze, 4 giugno 2026 – Giovedì 4 giugno, alle ore 18 al Teatro Niccolini (via Ricasoli 3, Firenze) Andrea Meschi presenta il suo romanzo storico intitolato ‘Chiù e i pirati’, edito da Mauro Pagliai. Interverrà Cristina Gatti, sarà presente l’editore Antonio Pagliai. Meschi, ufficiale dell’Esercito e direttore della Scuola Superiore di Scienze Geografiche dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, attinge a fonti d’archivio e testi storici per raccontare la vicenda di Chiù, esile trovatello allevato da un ordine monastico, che a metà del Cinquecento viene assegnato alla Comandata per l’Offizio sulle Fortificazioni per la costruzione delle mura di Lucca. Poco dopo verrà aggregato a una compagnia di ventura e inviato, in qualità di staffetta e balestriere, a difendere l’Isola d’Elba. Tra scorrerie di pirati, assedi e incursioni marittime, Chiù dovrà vedersela con il temibile ammiraglio ottomano Dragut, non senza aver scoperto le gioie del primo amore. Riuscirà, infine, a tornare sano e salvo sulla terraferma, nella Repubblica di Lucca? La vicenda di Chiù è un racconto avvincente di formazione, guerra e umanità: una piccola epopea ambientata in uno dei periodi più complessi della storia del Mediterraneo, dove il destino dei singoli si intreccia con i grandi eventi della storia. La presentazione del libro fa parte della rassegna chiamata non a caso Niccolitudini, ad indicare il ciclo di presentazioni ideate con un preciso obiettivo: quelle di durare poco per non annoiare il pubblico. Questo appuntamento, come tutti gli altri del giovedì, sono ad ingresso libero. Il Niccolini, già Teatro del Cocomero, è il più antico di Firenze e il primo teatro “moderno” d’Europa. La sua origine risale alla metà del Seicento, quando un gruppo di nobili prese in affitto alcune stanze di palazzo Ughi in via del Cocomero costruendovi il teatro. Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento ospitò artisti come Vittorio Gassman, Carmelo Bene e Paolo Poli. Il restauro e la successiva riapertura nel 2016 ha dato il via a una proficua stagione artistica, prima in collaborazione col Teatro della Pergola, quindi col progetto 1980-2021: Niccolini nuovo e antico. L’occasione delle Niccolitudini rappresentano dunque anche un’occasione speciale per entrare in un luogo ricco di storia nel cuore del centro storico di Firenze. Maurizio Costanzo







