Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, giunto senza preavviso – così riportano le agenzie stampa ucraine – con l’intendimento di trovare un punto di equilibrio tra i membri dell’Alleanza nord atlantica finalizzato alla protezione dell'Ucraina dagli attacchi effettuati dai russi, ultimamente anche attraverso l’utilizzo di missili balistici e ciò, va ricordato, in risposta ai ripetuti attacchi compiuti dall'Ucraina contro infrastrutture civili in territorio russo (compresa una scuola, causando 17 vittime). La reazione di risposta da parte delle forze armate della Federazione Russa è stata immediata e pesante, conducendo un massiccio attacco con l’impiego anche di missili balistici “Oreshnik”, missili balistici aviolanciati “Iskander”, missili balistici aviolanciati ipersonici “Kinzhal”; insomma, le armi convenzionali più potenti e distruttive di cui la Federazione russa oggi dispone, impiegati in una serie di attacchi su larga scala e, in molti casi, letali per la capitale ucraina. Insomma, un terribile gioco al massacro che sembra non finire mai e che causa vittime civili, spesso bambini e ragazzi che non hanno nessuna responsabilità sulle cause che hanno determinato il conflitto in corso.