Rilasciare ben 32 milioni di zanzare sterili in California e Florida. È questa la proposta, in attesa di autorizzazione da parte dell'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (Epa), appena avanzata da Google nell'ambito del suo programma Debug, che ha lo scopo di eliminare le zanzare, gli animali più letali del pianeta. O meglio quelle portatrici di malattie che, secondo il colosso tecnologico, uccidono più persone di tutti gli altri animali messi insieme, causando malattie infettive mortali, come dengue, zika, febbre gialla e chikungunya, che si stanno diffondendo sempre più velocemente.Le zanzare steriliDato che combattere le zanzare con i pesticidi non è una strategia sostenibile, in quanto oltre alla tossicità, la loro efficacia si riduce con il tempo, mentre eliminare l'acqua stagnante ovviamente non può essere sufficiente per debellarle, il programma Debug sta cercando di affrontare questo problema basandosi su un metodo di controllo biologico chiamato Sterile Insect Tecnique (Sit) che consiste nell'eliminare le zanzare dannose, come la famosa Aedes aegypti, allevando in biofabbriche e poi liberando in natura quelle delle stessa specie, ma considerate “buone”. A renderle buone è il batterio Wolbachia, uno dei parassiti più comuni del mondo, innocuo per gli esseri umani, che agisce a livello del sistema riproduttivo, rendendo le zanzare sterili. In particolare, impedisce agli esemplari maschi che lo ospitano di riprodursi con le zanzare femmine selvatiche, diminuendo così con il tempo il numero di zanzare dannose. “Questa tecnica utilizza un batterio presente in natura e non impiega sostanze chimiche, tossine o modifiche genetiche”, si legge sul sito di Debug. “Approcci simili sono stati utilizzati per decenni per combattere in modo sicuro altri parassiti”.Un metodo di controllo efficaceNon si tratta, infatti, di una novità assoluta. Come vi abbiamo già raccontato, per esempio, uno studio italiano dell'Enea aveva proposto già nel 2018 di iniettare ceppi di Wolbachia nella zanzara tigre (Aedes albopictus), per limitare la riproduzione di questi insetti, e contrastare così la trasmissione di virus. Questo metodo si era dimostrato efficace nell'azzerare nelle femmine la capacità di trasmissione del virus zika e una significativa riduzione (a meno del 5%) di quella dei virus di dengue e chikungunya. “I metodi di controllo delle zanzare basati sul rilascio di maschi sterili sono un’alternativa agli insetticidi altamente specifica ed ecocompatibile e quindi sfruttabile in sicurezza anche nei centri urbani”, aveva spiegato Riccardo Moretti, ricercatore dell'Enea. E ancora: nel 2023, il World Mosquito Program, un’iniziativa non profit guidata dall’Institute of Vector-Borne Disease della Monash University, aveva lanciato in Brasile una campagna di prevenzione contro le malattie trasmesse dalla zanzare proprio con questo metodo, ossia servendosi del batterio Wolbachia per infettare le zanzare e renderle sterili.In attesa del via liberaNon è nemmeno il primo tentativo di Debug. Secondo un recente post sul suo blog, l'iniziativa sta riscuotendo successo anche a Singapore, dove supporta il Progetto Wolbachia della National Environment Agency dal 2018. Debug ha riferito, infatti, che il Progetto Wolbachia ha "raggiunto una soppressione dell'80-90% della popolazione di zanzare Aedes aegypti e una riduzione di oltre il 70% dei casi di dengue dopo 6-12 mesi dal rilascio". Non è ancora chiaro quando Google intenda rilasciare le zanzare sterili in California e in Florida, ma un avviso pubblicato sul registro federale indica che l'Epa sta esaminando la richiesta e deciderà se dare il via libera dopo un periodo di consultazione pubblica che si dovrebbe concludere il 5 giugno.