Coinbase ha bloccato oltre 3 milioni di dollari in asset crypto legati a frodi in Asia Sudorientale, in un’operazione coordinata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti attraverso lo Scam Center Strike Force. Il blocco asset crypto Coinbase Asia Sudorientale arriva dentro un’azione ampia, costruita insieme a più aziende tecnologiche e forze dell’ordine internazionali, per colpire reti criminali sempre più difficili da seguire.

Il caso mostra quanto le frodi crypto in Asia Sudorientale abbiano ormai una struttura transnazionale. Coinbase ha congelato i fondi in criptovalute mentre lavorava con Meta, Microsoft, Starlink e con le autorità di diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Thailandia. L’obiettivo non era solo bloccare i capitali, ma anche interrompere l’infrastruttura digitale che rende possibili queste truffe.

In questa operazione, ogni attore ha avuto un ruolo preciso. Meta ha rimosso più di 1,4 milioni di profili, pagine e comunità fraudolente su Facebook e Instagram. Microsoft ha disattivato circa 20.000 account falsi legati alle frodi. Starlink ha interrotto la connettività di migliaia di dispositivi usati per condurre attività illegali.