Il tornado che mercoledì mattina ha colpito la zona nord-est di Roma ha fatto crollare circa sessanta alberi e ha danneggiato auto, insegne di negozi, cartelli stradali, chioschi e mercati rionali. I video fatti dagli abitanti o dalle webcam mostrano le forti raffiche di vento e pioggia che sollevano polvere e detriti, spostano le auto e fanno cadere rami e alberi interi sulle strade e su un distributore di benzina in via dei Prati Fiscali. Nessuno è stato ferito in modo grave.

Mercoledì sera i Vigili del fuoco hanno detto di aver fatto più di 120 interventi, soprattutto nelle zone di Conca d’Oro, Prati Fiscali e Acqua Acetosa, a cui si aggiungono i 130 della polizia locale.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha detto che le centraline non lontane dall’area in cui ci sono stati più danni hanno registrato venti di quasi 90 chilometri orari: e quindi molto probabilmente hanno superato i 100 chilometri all’ora nelle zone più colpite. Gualtieri ha detto che era prevista un’allerta gialla ma che poi si è verificato un «fenomeno meteorologico estremo e improvviso».

Il meteorologo del sito di previsioni Meteo.it Mattia Gussoni ha spiegato al Corriere Roma che nei giorni scorsi si era accumulata molta aria calda sopra la città, che ha agito come una sorta di serbatoio di energia. Nel momento in cui correnti più fredde si sono scontrate con l’accumulo di aria calda, l’aria calda è stata spinta verso l’alto con forza e ha generato «correnti ascensionali potentissime e un temporale di forte intensità». In questo modo, ha aggiunto Gussoni, il temporale si è trasformato in un tornado per un effetto chiamato wind shear, che avviene quando i venti cambiano molto rapidamente velocità e direzione. «Questo incrocio di correnti ha generato un cilindro d’aria invisibile che ruotava parallelo al suolo. Quando le spinte ascensionali del temporale hanno agganciato questo rullo, lo hanno raddrizzato in verticale, portando la nube a ruotare su se stessa. Ecco il tornado».