PULFERO (UDINE) - Un cittadino pakistano è stato arrestato con l'accusa di essere un passeur, ossia di aver cercato di far entrare clandestinamente in territorio italiano alcuni connazionali. È stato intercettato dalla guardia di finanza al confine tra la provincia di Udine e la Slovenia, a bordo di un'auto con altri quattro uomini. Due sono risultati titolari di permesso di soggiorno e sono stati denunciati, mentre altri due, privi di documenti, hanno avanzato richiesta di protezione internazionale. Il sospetto degli inquirenti è che siano stati intercettati lungo la rotta balcanica per essere introdotti in Italia dietro pagamento di un'organizzazione di cui il conducente del veicolo farebbe parte.

Il controllo L'auto è stata fermata e controllata dai finanzieri al confine di Stato del valico di Stupizza, mentre entrava in Italia dalla Slovenia. Alla guida un uomo pakistano, come pure pakistani erano gli altri quattro a bordo. Tre passeggeri su quattro erano privi di documenti, perciò in collaborazione con la polizia sono stati avviati accertamenti per identificarli. Ne è emerso che due erano appena entrati in Italia da clandestini: hanno formalizzato richiesta di asilo politico e la loro posizione è ora al vaglio della questura di Udine per la regolarizzazione. Destino diverso per gli altri uomini a bordo dell'auto: il conducente, accusato di essere un passeur utilizzato per portare clandestinamente persone sul territorio nazionale, è stato arrestato; per lo stesso sospetto i due passeggeri regolari in Italia sono stati denunciati. Sono in corso verifiche sui cellulari delle persone coinvolte per ricostruirne gli spostamenti, i contatti ed eventuali movimentazioni di denaro al fine di capire se possano essere state vittime di una delle organizzazione che fanno entrare illegalmente nello Stato persone migranti provenienti dalla rotta balcanica. Sequestrata anche la vettura. Nei confronti del passeur il giudica ha convalidato l'arresto disponendo il divieto di dimora nella regione Friuli Venezia Giulia.