Si chiama Giuseppe Sacco, è di Montecchio, 16 anni il prossimo 20 luglio. È un mezzofondista dell’Atletica Reggio ed è allenato da Vehid Gutic: è allievo al primo anno.

Nei giorni scorsi si è reso protagonista di un nobile gesto: stava correndo a Imola i 3.000 metri piani dei campionati regionali di società allievi e si trovava in seconda posizione, non lontano dal ravennate Giorgio La Cala che aveva tirato per tutta la gara su una pista infuocata dal sole.

Ma cosa è successo ce lo racconta proprio Giuseppe Sacco. "E’ successo – dice Giuseppe che frequenta con ottimi risultati il liceo Scienze Umane a Parma – che a poche decine di metri dal traguardo Giorgio non ne aveva più. Ha barcollato, è caduto e io che venivo da dietro in spinta l’ho superato e ho vinto la gara".

E poi?

"Lui si è rialzato e a sua volta ha finito al secondo posto; lo conosco da oltre un anno e per me prima di essere un avversario, è un amico. Così siamo saliti sul podio, io ho ricevuto la medaglia d’oro, lui l’argento… ma non mi sembrava giusto".