HomeLuccaCronacaCapannone andato a fuoco. I vigili indagano sulle cause: "Nessuna pista è esclusa"Confermate le ordinanze che invitano a lavare accuratamente le verdure degli orti. Mentre possono essere aperte le finestre. I sindaci: "Usiamo il buonsenso" .I vigili del fuoco di Lucca e delle altre province sono intervenuti martedì mattina a Salanetti poco dopo l’albaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl “The day after“ si presenta come sotto controllo. L’incendio che il 2 giugno ha distrutto un capannone industriale di smaltimento rifiuti a Salanetti, sul territorio di Capannori, ma al confine con quello di Porcari, è stato domato ed è iniziata la bonifica. Sono scattati anche i necessari accertamenti, le verifiche per arrivare a comprendere l’origine del rogo. I tecnici sono al lavoro per scoprire la causa di quanto accaduto.

Tutte le possibili ipotesi sono al vaglio degli inquirenti. Ma per il momento è ancora presto per valutazioni definitive. I vigili del fuoco dei Comandi di Lucca, Pistoia e Prato, con il supporto dell’autobotte di Viareggio, hanno spento le fiamme già alle 9 del mattino di martedì. Quindi le conseguenze ambientali, per fortuna, dovrebbero rimanere circoscritte e lievi. Per fortuna non è stato interessato il tetto della struttura. Il sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro ha comunque firmato una specifica ordinanza in cui si ricorda che, a seguito dell’incendio che, sia pure di limitate dimensioni, a tutela della salute pubblica, le persone che abitano in un perimetro di 500 metri dall’evento, devono lavare accuratamente le verdure coltivate nelle proprietà degli stessi cittadini, ad esempio negli orti. Inoltre pulire accuratamente le superfici esterne dalla presenza di ceneri e di materiali incombusti a scopo cautelativo. Quindi, è stato precisato, che le finestre si possono aprire. Mano a mano che trascorrono le ore non sono stati avvertiti odori particolari.