HomeMilanoCronacaLo sguardo delle donne. Una sceneggiatura su 4 oggi è firmata da autriciCrescono di 5 punti percentuali all’anno: "Squilibrio di genere ancora evidente". La leva delle scrittrici non italiane e i premi al femminile, con 260 candidate.Anna Foglietta ad Alf Premi CinemaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTra gli sceneggiatori italiani, solo uno su quattro è donna. Il gender gap nel mondo del cinema c’è ancora e verrà inquadrato anche in occasione del Milano Film Fest che inizia oggi e che cercherà di cambiare “copione“, un film dopo l’altro, accendendo i riflettori sulle storie al femminile. "La fase di scrittura nella vita di un’opera audiovisiva è un momento cruciale, da cui dipende molto del suo futuro e della sua capacità di essere significativa nel contesto sociale e storico. La presenza di un numero ancora limitato di sceneggiatrici nelle produzioni cinematografiche italiane (ad oggi si conta un’autrice su quattro, con una crescita media annua nell’ultimo decennio di +5% punti percentuali) restituisce uno scenario ancora profondamente segnato dallo squilibrio di genere", premette Maria Grazia Fanchi, direttrice Almed - Università Cattolica e presidente della Fondazione Lombardia Film Commission, ricordando anche gli spiragli che ci sono: "Alcuni segnali positivi vengono dalle professioniste di nazionalità non italiana impegnate in iniziative produttive nazionali – spiega –. Sebbene si tratti di una presenza esigua, essa è percentualmente il doppio rispetto a quella rilevata fra i professionisti (delle sceneggiatrici coinvolte nella realizzazione di opere italiane nel 2023 l’11% non ha nazionalità italiana, rispetto al 7% degli sceneggiatori)".
Lo sguardo delle donne. Una sceneggiatura su 4 oggi è firmata da autrici
Crescono di 5 punti percentuali all’anno: "Squilibrio di genere ancora evidente". La leva delle scrittrici non italiane e i premi al femminile, con 260 candidate.










