La direzione di Poste Italiane sposta nuovamente la data della riapertura dell’ufficio di Santa Sofia (via della Repubblica 4 ) e aumentano le proteste dei cittadini che dal 22 gennaio scorso si devono recare a Galeata o a Civitella. L’intervento rientra nel Progetto Polis – Case dei Servizi di cittadinanza digitale promossa dal Governo per il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne attraverso lo ‘Sportello Unico’ e gli ‘Spazi per l’Italia’. I lavori, sull’esempio di quanto già realizzato a Meldola, Civitella e Galeata, riguardano il ripristino della pavimentazione, tinteggiatura, nuova illuminazione, nuovi arredi interni con sportelli ribassati per accogliere i clienti, rinnovamento degli impianti, percorsi tattili per ipovedenti oltre all’installazione del device per permettere il collegamento con i servizi della Pubblica Amministrazione e l’inserimento dei nuovi servizi come quello di richiesta e rinnovo passaporto.

Mentre l’insofferenza degli utenti aumenta, in quanto il cantiere doveva essere chiuso il 21 marzo, la sindaca di Santa Sofia Ilaria Marianini conferma che Poste Italiane ha chiesto un’ulteriore proroga, dei lavori fino al 27 giugno, anche se questo termine viene indicato come "orientativo e potrà essere modificato con successiva comunicazione". "Comprendo il disagio che questa situazione continua a creare. Mantengo un contatto costante con i referenti competenti, sollecitando la conclusione dell’intervento e la riapertura dell’ufficio nel più breve tempo possibile". Durante il periodo di chiusura, il ritiro di pacchi, raccomandate e i servizi finanziari saranno garantiti presso l’ufficio di Civitella (viale Roma 32). Per le operazioni in circolarità, sarà possibile rivolgersi agli uffici di Galeata e di Corniolo.