Dopo la prima edizione dedicata agli effetti dei dispositivi digitali sui più piccoli, tornano gli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza in Emilia-Romagna. Al centro della rassegna, in calendario a Rimini dal 10 al 12 giugno, ci sarà’ il crollo delle nascite. “Generare: nascere figli, crescere genitori”, questo il titolo della seconda edizione, precede la legge regionale per il rilancio della natalità, che sarà condivisa con tutte le forze politiche in Assemblea legislativa e andrà in approvazione a gennaio. "Meno giovani e più anziani significa non poter più fornire i servizi che sono stati garantiti finora", avverte l’assessora a Scuola e Welfare, Isabella Conti (nella foto). E citando il demografo Alessandro Rosina, uno degli ospiti della tre giorni: "Non è vero – sostiene Conti– che i giovani non vogliono mettere al mondo figli, l’Italia è il paese col maggiore gap tra figli desiderati e figli avuti, perché questa volontà si scontra con altri fattori, a partire dal mondo del lavoro. In Emilia-Romagna abbiamo condizioni favorevoli almeno fino al 2035 per invertire la tendenza, se si interviene con le misure giuste. Ma è adesso o mai più". Nella futura legge troveranno posto misure come l’apertura delle scuole a inizio settembre, al via già quest’anno. Ma si lavora con le imprese anche sui congedi per i neo-genitori e altre novità.
Legge regionale per la natalità: "È l’ultima spiaggia, ora o mai più"
Dopo la prima edizione dedicata agli effetti dei dispositivi digitali sui più piccoli, tornano gli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza...






