HomeMonza BrianzaCronacaUn martire jihadista vicino di casa: l’arresto di Zakaria per terrorismo scuote VimercateIl sindaco: “I legami sociali sono il primo antidoto contro la radicalizzazione”. La Lega parla di “tolleranza zero”, fino a evocare un “piano di remigrazione”Zakaria Ben Haddi è nato e cresciuto a VimercateRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVimercate (Monza Brianza) – L’arresto del ventunenne Zakaria Ben Haddi, accusato di terrorismo internazionale, travalica i confini della cronaca giudiziaria e accende uno scontro politico a Vimercate, la città dove il giovane è nato e cresciuto.
Scontro politico Il sindaco di Vimercate, Francesco Cereda
La vicenda ha aperto un profondo dibattito sul territorio, diviso tra l’appello alla coesione sociale del centrosinistra e le richieste di linea dura del centrodestra. “Sarà l’inchiesta a fare piena luce sui fatti e sulle responsabilità”, dice il sindaco Francesco Cereda, definendo l’episodio “preoccupante e doloroso” e sottolineando “come odio, rancore e isolamento possano sfociare in percorsi di radicalizzazione”.
Il sindaco
Il primo cittadino ha richiamato la necessità di una risposta condivisa: “È fondamentale investire nella costruzione di una comunità coesa, capace di creare relazioni. I legami sociali sono il primo antidoto contro l’emarginazione e le fragilità che espongono a percorsi di estremizzazione, di qualunque natura siano”. Cereda ha poi ringraziato magistratura e forze dell’ordine, ribadendo che “lo Stato c’è e sa intervenire in modo discreto e preventivo”.












