Il progetto. 04 giugno 2026 alle 00:41
C'è un progetto che parte dalla Corsica e arriva nelle zone interne dell'isola. Ha l'obiettivo di contrastare lo spopolamento, quindi portare i giovani del Marghine alla scoperta di altre realtà europee. Al via quindi il progetto “Marghine Insite”, promosso dall’associazione Nino Carrus, insieme all’associazione francese “Insite” e all’associazione “Realtà Virtuose”, con la collaborazione del Centro Servizi Culturali e la Consulta Giovani di Macomer. L'iniziativa entrerà nel vivo entro quest'anno.
Nel Marghine arrivano presto sei giovani volontari di alcuni paesi europei, che saranno ospitati nei comuni di Silanus, Birori e Noragugume (l'obiettivo è quello di coinvolgere tutti i comuni del Marghine), dove incontreranno la gente, raccoglieranno testimonianze e contribuiranno alla costruzione di nuove narrazioni del territorio. «Portare giovani europei nei nostri paesi significa arricchire il territorio, aprirlo al mondo e creare nuove energie comunitarie- afferma la presidente dell’Associazione Nino Carrus, Rosanna Carboni-. Il progetto prevede attività di ascolto, incontri pubblici e la produzione di contenuti multimediali che confluiranno nell’archivio multimediale del Marghine, realizzato con il supporto professionale del Centro Servizi Culturali». Giancarlo Zoncheddu, direttore del Centro, aggiunge: «Con il progetto Marghine Memoria Viva, la nostra struttura mette la tecnologia al servizio della memoria collettiva per contrastare l'erosione culturale causata dallo spopolamento».







