L’origine del presunto litigio tra Roberta Bruzzone e Milo Infante è un botta e risposta teso a Ore 14 del 27 novembre sul caso Garlasco. “Leggeteveli i verbali” contro “Li leggiamo anche noi”. Ecco chiarito il senso del post d’addio della criminologa.

"Leggeteveli i verbali". Questa è la frase pronunciata da Roberta Bruzzone nel pomeriggio di giovedì 27 novembre, a Ore 14, durante il blocco dedicato al caso Garlasco. "I verbali li leggiamo anche noi", è stata la risposta muscolare di Milo Infante. Il fatto che la criminologa abbia sempre avuto convinzioni granitiche sul caso che ormai si è riaperto, non è un mistero. In un talk show, posizioni contrapposte sono la regola. Il gioco delle parti è scritto nella scaletta: esperti che si scontrano, opinioni diverse che si confrontano, il pubblico a casa che assiste al dibattito. Ma giovedì qualcosa è andato oltre. E ora, alla luce del messaggio social pubblicato da Bruzzone poche ore dopo, quello scambio assume un significato completamente diverso.

Lo scambio che ha gelato lo studio Il caso Garlasco si è riaperto, e Roberta Bruzzone ha sempre avuto convinzioni ferme su questa vicenda. Non è un mistero per chi segue il programma. La criminologa non ha mai nascosto la sua posizione, sostenendola con il rigore scientifico che la contraddistingue. Ma giovedì, durante il blocco dedicato al caso, qualcosa si è rotto.