Roma, 3 giu. (askanews) – Oggi, con 23 voti a favore, 3 contrari e una astensione, la Commissione Ue per la pesca ha approvato l’accordo provvisorio, raggiunto con il Consiglio il 28 aprile 2026, sul recepimento nel diritto dell’UE di alcune raccomandazioni della Commissione generale per la pesca per il Mediterraneo (CGPM). L’accordo provvisorio deve ora essere formalmente adottato dal Parlamento nella sua interezza, con una votazione prevista per settembre. Entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Le nuove misure mirano a migliorare il controllo della conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle specie marine, riducendo al contempo l’impatto delle attività di pesca sugli ecosistemi marini vulnerabili e sulle specie non bersaglio.
Le disposizioni adottate per uno sfruttamento più sostenibile delle specie ittiche includono: il divieto di pesca ricreativa dell’anguilla e restrizioni spaziali/temporali nel Mar del Levante, nel Mar Ionio e nello Stretto di Sicilia per la pesca del gambero rosso gigante e del gambero azzurro e rosso. Ma anche la hiusura precauzionale della pesca del corallo rosso al raggiungimento di una soglia di cattura, restrizioni spaziali/temporali nello Stretto di Sicilia, come misure di gestione per la pesca del nasello europeo e del gambero di profondità e divieti di pesca nel Mar Adriatico e per lo spratto europeo nel Mar Nero come misure di gestione per la pesca di piccoli pelagici (acciughe e sardine).






