Dopo la significativa partecipazione e il forte valore simbolico delle iniziative svolte lo scorso anno, prosegue il percorso di ricerca e memoria dedicato alla deportazione degli etiopi all’Asinara. Il progetto “Dall’Oblio alla Memoria” torna con un nuovo momento pubblico di riflessione e approfondimento, in programma il prossimo 6 giugno presso il Museo della Tonnara di Stintino.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare alla luce una vicenda a lungo rimossa dalla memoria collettiva: tra il 1937 e il 1939, oltre 300 cittadini etiopi — tra cui alti funzionari dell’Impero, diplomatici, ministri e intere famiglie — furono deportati sull’isola dell’Asinara in seguito all’attentato al viceré d’Etiopia Rodolfo Graziani. L’isola divenne così luogo di confino per esponenti di primo piano legati all’imperatore Hailé Selassié. Uomini, donne e bambini furono strappati alla loro terra e costretti a vivere in condizioni di isolamento, privati della libertà e della possibilità di ritorno. Una pagina dolorosa del colonialismo italiano che, grazie a un’intensa attività di ricerca storica, sta oggi emergendo con maggiore chiarezza. Il progetto prevede, tra le sue azioni principali, l’aggiornamento di un database contenente i nomi e le biografie dei deportati, con l’intento di restituire identità e dignità alle vittime di questa vicenda. Allo stesso tempo, grande importanza riveste il coinvolgimento diretto dei discendenti, alcuni dei quali erano già presenti lo scorso anno sull’isola dell’Asinara, dando vita a momenti di forte impatto emotivo e di autentica riconnessione con la memoria familiare e storica.