Con 185.500 euro di sanzioni ricevute, il Lecce è stata, nella stagione 2025/2026, la seconda società più multata della serie A dietro al Milan, attestatosi a quota 188.000, e davanti al Genoa, fermatosi a 137.000. In coda a questa particolare graduatoria, quindi in una posizione virtuosa, figura il Pisa, con 14.000 euro, con a ruota il Torino, con 18.000, ed il Cagliari, con 18.500.

Sin qui la classifica complessiva, che cumula le multe che la Lega ha inflitto direttamente ai club e quelle che ha riservato ai tesserati (calciatori, allenatori e dirigenti).

Scindendo le due voci, il Lecce è tra i sodalizi meno penalizzati per quel che riguarda le sanzioni riservate ai propri tesserati, che sono state due: 5.000 euro a Del Rosso, vice di Di Francesco, dopo Sassuolo-Lecce del 37esimo turno («per essere entrato sul terreno di gioco, al 51’ della ripresa, strattonando con atteggiamento aggressivo un calciatore della squadra avversaria») e 1.500 euro a Falcone, dopo Lecce-Sassuolo della settima giornata, per essere stato ammonito, sanzione aggravata in quanto capitano. Meglio del sodalizio giallorosso hanno fatto, in questo senso, Pisa e Torino, con zero multe, Cagliari, con 3.500 euro, Como e Verona, con 5.000. In questo caso, la società più cattiva è stata la Lazio con 54.500 euro di sanzioni, seguita dal Milan con 41.500 e dalla Juventus con 29.000. Il trainer che ha rimediato la multa più salata in una singola gara è stato Conte, del Napoli, con 15.000 euro. Allegri, del Milan, ne ha subite due da 10.000 euro.