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Flavio Vanetti

Il braccio destro del commissioner Silver fissa la scadenza delle adesioni a fine giugno e conferma il debutto per l’ottobre 2027. Il messaggio ai club: l'unico modo per esserci sarà candidarsi

Conferenza con la stampa internazionale di Mark Tatum, braccio destro del commissioner Adam Silver (il suo ruolo preciso è Deputy Commissioner e Chief Operating Officer,) per parlare delle finali della Nba al via ma, inevitabilmente, anche per rispondere a domande sul progetto Nba Europe. Di questo piano, che la lega professionistica ha lanciato in accordo con la Fiba, Tatum è una delle figure più importanti.

Quarantacinque minuti di chiacchierata non hanno chiarito tutti i punti ancora in sospeso (era inimmaginabile, del resto), ma hanno definito alcuni punti fermi. Il primo: Nba va a avanti per la sua strada, ovviamente in pieno accordo con la Federbasket Internazionale (Fiba) e con i criteri della partnership definita. Chi vuole seguirla, è ben accetto. Chi invece non è d’accordo, faccia pure per il verso suo, con tanti auguri. È un messaggio per l’Eurolega, con la quale il discorso rimane aperto, con la massima volontà di trovare una soluzione, ma ai cui diktat (più o meno velati) nessuno, dalle parti dell’Olympic Tower sulla Quinta Strada, è disposto a sottomettersi.