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Balzo delle adesioni all’Ops di Unicredit. La banca arriva al 34,4% del capitale dell'istituto tedesco e al 37,6% includendo gli strumenti convertibili in azioni; considerando anche i derivati, l’esposizione supera il 50%. Ma Francoforte contesta i numeri e difende l’autonomia di Commerzbank
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La scalata di Unicredit a Commerzbank compie un nuovo balzo e, almeno sulla carta, porta Andrea Orcel oltre la soglia simbolica del 50%. I nuovi dati sull’Ops lanciata dalla banca italiana mostrano infatti un’accelerazione delle adesioni che rafforza ulteriormente la presa di Piazza Gae Aulenti sul secondo istituto privato tedesco. La notizia è stata accolta con favore dal mercato nella seduta di ieri, con rialzi per entrambi i titoli, mentre oggi sia Unicredit sia Commerzbank viaggiano in territorio negativo, segno che gli investitori continuano a interrogarsi sulle reali possibilità che l’operazione arrivi fino in fondo.
Il salto è arrivato grazie all’aggiornamento settimanale dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit il 5 maggio. Le adesioni sono balzate al 7,58% del capitale di Commerzbank, rispetto a poco più dell’1% comunicato in precedenza. A questa quota si aggiunge il 26,77% detenuto direttamente da Unicredit e un ulteriore 3,22% rappresentato da strumenti finanziari con opzione di regolamento fisico in azioni.












