Per la prima volta un fondatore di una neobank diventa European Banker of the Year. Nik Storonsky, co-founder e ceo di Revolut, ha ricevuto a Francoforte il riconoscimento per il 2025 assegnato dal Group of 20+1, la giuria di giornalisti finanziari europei collegata a dfv Euro Finance Group. Ed è un riconoscimento che segna l’ingresso delle banche nate digitali nella community dove per decenni sono stati celebrati i capi delle grandi banche europee, delle istituzioni finanziarie pubbliche e dei gruppi sistemici.Il premio arriva mentre Revolut dichiara oltre 75 milioni di clienti in 40 mercati, una valutazione da 75 miliardi di dollari e un piano da 11,5 miliardi di euro per l’espansione internazionale nei prossimi cinque anni. Nel 2015 era partita dal cambio valuta e dai pagamenti internazionali. Nel 2026 parla da piattaforma bancaria globale, con licenze, depositi, credito, investimenti, servizi business e ambizioni negli Stati Uniti.È questa, quindi, la notizia: le neobank o challenging bank non sono più soltanto un’interfaccia digitale migliore per fare pagamenti. Non sono più solo “sfidanti” minori in un mondo di grandi. Stanno diventando banche a tutti gli effetti.Indice degli argomenti