Berrettini è fuori di tre posti dal torneo di Wimbledon e se non ci saranno ulteriori forfait o una wild card sarà costretto a giocare le qualificazioni.
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Se gioca così al Roland Garros, Matteo Berrettini a Wimbledon cosa potrà combinare? Questa domanda se la stanno ponendo tutti quelli che seguono il tennis. Ma il giocatore romano i Championship, il suo torneo favorito, per giocarlo potrebbe dover disputare le qualificazioni. Ebbene sì. L'entry list di Wimbledon è uscita e Berrettini è fuori di tre posti. Ciò significa che se non ci saranno tre forfait, oltre a quello che già conclamato di Alcaraz, Matteo dovrà giocare le qualificazioni a meno che gli organizzatori non decidano di dargli una wild card, in virtù della finale ottenuta ormai cinque anni fa.
Berrettini ai quarti del Roland Garros Berrettini al Roland Garros si è presentato da numero 105 della classifica ATP, ora è ai quarti di finale e si prepara al derby con l'omonimo Arnaldi. Una sfida aperta e la possibilità di tornare in una semifinale Slam dopo oltre quattro anni. Già i quarti erano un traguardo insperato, le semifinali sono lì, anche se la sfida con Arnaldi sarà equilibratissima. La classifica sorriderà. Da lunedì nella peggiore delle ipotesi sarà di nuovo tra i primi 50 ATP, se batterà Arnaldi vedrà da vicino la top 30. Il resto si vedrà. Berrettini è fuori di tre posti dal tabellone principale di Wimbledon. Berrettini ha nell'erba la superficie preferita Dopo Parigi inizierà la stagione sull'erba, la preferita di Berrettini che negli ultimi anni non è stato mai tanto fortunato. In carriera ha vinto 4 titoli ATP (due a Stoccarda, due al Queen's) e giocato la finale a Wimbledon, dove però una volta è stato fermato dal Covid, una da Alcaraz e un'altra da Sinner. Ora considerata la forma ritrovata vien da sé pensare a un Berrettini di alto livello sull'erba, ma Wimbledon è fuori di tre posti.















