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Oggi la madre della bambina di due anni trovata morta lo scorso febbraio a Bordighera, in Liguria, e il compagno di lei saranno interrogati dal giudice per le indagini preliminari. Entrambi sono in custodia cautelare in carcere, la donna da febbraio, lui dal 30 maggio. Ed entrambi sono accusati di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina e di maltrattamenti nei confronti delle sue due sorelle di 9 e 7 anni, anche loro figlie della donna arrestata. Il maltrattamento aggravato dalla morte è punito con una pena da 12 a 24 anni di carcere.

La mattina del 9 febbraio, alle 8:21, gli operatori del 118 hanno risposto alla chiamata di una donna, Manuela Aiello, 43 anni, che chiedeva il loro intervento a Bordighera dicendo che la figlia di due anni stava avendo una crisi respiratoria mentre si trovava a letto. Quando i soccorritori sono arrivati la bambina era già morta e sul suo corpo c’erano dei lividi, che secondo il racconto dalla madre erano stati la conseguenza di una caduta dalle scale avvenuta giorni prima.

Le indagini hanno però portato a una conclusione differente rispetto a quella raccontata dai due indagati. È stata eseguita l’autopsia sul corpo della bambina, sono state sentite come testimoni le due sorelle più grandi e sono stati esaminati i contenuti del telefono del compagno di Aiello, che si chiama Emanuel Iannuzzi e ha 42 anni.