«Fateci vedere il Papa». E’ l’appello rivolto via social agli organizzatori del viaggio papale da molti madrileni. Nella speranza di ottenere una variazione del cerimoniale tanti fedeli chiedono alla Santa Sede di tornare alla prassi delle precedenti visite dei Pontefici. La richiesta è nata dopo aver constatato che, secondo il programma ufficiale che dal 6 al 12 giugno traccia le tappe a Madrid, Barcellona e nelle Canarie, Leone XIV userà nella capitale la papamobile appena due volte per 15 minuti ciascuna malgrado la polizia avesse approvato una proposta molto più ambiziosa e in linea con i precedenti viaggi papali. La decisione non è stata del governo spagnolo ma dalla Santa Sede che ha deciso diversamente del parere della diocesi di Madrid di limitare i bagni di folla. E ha ritenuto opportuno regolarsi diversamente dal passato. Perciò sabato il Papa si recherà dall'aeroporto di Madrid (dove è in programma un ricevimento di autorità ma non di genti) al Palazzo Reale in auto chiusa. E poi dal Palazzo Reale alla nunziatura apostolica sempre in auto chiusa. Quindi la gente di Madrid non avrà praticamente opportunità di salutare in strada il Pontefice come è consuetudine in un Paese profondamente religioso. Da qui l’appello dei madrileni alla vigilia di un viaggio papale carico di significati. Leone XIV parte sabato per la Spagna e in sei giorni affronterà alcune delle principali questioni della Chiesa europea. Una missione strategica in una nazione che è base operativa del fondamentalismo islamico nel vecchio continente e che si trova a gestire il neo-protagonismo politico dei cattolici. Con la tappa alle Canarie per il nodo-migranti che tornerà centrale il 4 luglio (nel 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti) nel blitz a Lampedusa.