La cura Spartaco Barbo funziona, Venezia vince la 71esima edizione del Palio delle Repubbliche e riporta in laguna un primato che mancava dal 2019. Grande risultato anche per la compagine femminile che, con il secondo posto registrato, ipoteca il miglior risultato di sempre. La gara è sembrata sorridere al galeone verde sin da subito: l'equipaggio veneziano ha pescato il numero d' acqua 1 assicurandosi la corsia notoriamente meno soggetta alla corrente fluviale. In un contesto in cui, data la particolarità del campo in curva e le condizioni di gara difficili per le imprevedibili correnti fluviali dell'Arno il numero d'acqua risulta molto impattante sull'andamento della gara, le corsie migliori risultano essere solitamente le prime due.
AL FOTOFINISH La regata veneziana ha convinto da subito con una partenza ottimale: dopo una primissima fase di allineamento Venezia ha preso qualche metro di vantaggio sugli altri. Si sapeva tuttavia che il momento decisivo della gara che avrebbe con determinato l'ordine d'arrivo sarebbe stato l'uscita dalla curva, ecco perchè il galeone lagunare ha cercato di allungare sul resto del gruppo e di assicurarsi un margine di distacco in prima posizione all'altezza del ponte Solferino. Genova e Pisa però non hanno mollato e sono rimaste a battagliare praticamente allineate alle calcagna dei veneziani mentre Amalfi era ormai rimasta indietro. Dopo la curva la gara era ancora in bilico: assoluto equilibrio fra i primi tre equipaggi, in particolare tra Venezia e Genova con la seconda che, una volta sorpassata Pisa, sembrava destinata a prendere la testa del gruppo.Prima degli ultimi 500 metri di allungo finale nulla era ancora deciso. Con l'abbrivio della gara che sembrava essere andato definitivamente dalla parte dei genovesi l'equipaggio veneziano ha stretto i denti e grazie a una grande progressione negli ultimi 200 metri è riuscito a rimettere il leone davanti a tutti regalando al pubblico un arrivo al fotofinish e a Venezia la sua 35 esima vittoria del Palio. Genova ha chiuso dunque al secondo posto davanti a Pisa e Amalfi.LA TIMONIERA In un'edizione in cui si è raggiunta la parità salariale fra gli equipaggi di entrambi i sessi va sottolineata una componente femminile presente anche nell'equipaggio maschile, si tratta di Angela De Lucchi, timoniera del galeone che all'arrivo ha dichiarato: «Abbiamo lavorato duramente per il raggiungimento di questo obbiettivo, non conoscendo gli altri equipaggi non potevamo sapere come avrebbero gareggiato ma sulla nostra preparazione non avevamo alcun dubbio». «Siamo riusciti a vincere completando la regata con una grande cavalcata finale- ha dichiarato un altro membro dell'equipaggio- le ultime centinaia di metri nel rettilineo finale ci avevano condannato nelle precedenti edizioni». Con questa vittoria Venezia non ha solo riportato il titolo fra le mura di casa dopo 7 anni di digiuno ma ha inoltre difeso un primato che le appartiene: Genova si presentava infatti a questa edizione dopo 4 anni di successi consecutivi, questo sarebbe stato il quinto, un pokerissimo che finora è impresa riuscita solo al galeone verde.FEMMINILE Quella femminile è stata una gara piena di sorprese: Pisa ha conquistato la prima storica vittoria al Palio, l'equipaggio di casa è stato capace di trionfare nonostante il numero d'acqua sfavorevole che l'ha costretto a correre in quarta corsia, la più soggetta all'ostacolo della corrente. L'equipaggio pisano tuttavia non si è dato per vinto, ha preso la testa del gruppo subito dopo il Ponte di Mezzo e non lo ha più lasciata. Le prime a inseguire sono stato le atlete veneziane che, chiudendo al secondo posto, hanno registrato il miglior risultato di sempre migliorando i terzi posti delle ultime tre edizioni. A chiudere la classifica Amalfi in terza posizione mentre Genova, la favorita della vigilia, è stata squalificata per un salto di corsia durante la competizione. Dopo la delusione del 2025 Venezia riemerge: vince, convince e si appresta a ospitare la prossima edizione del Palio del 2027. Fra le due regate è andato in scena il corteo storico durante il quale hanno sfilato figuranti con i costumi storici che caratterizzarono ciascuna Repubblica.














