HomePesaroCronacaVuelle, un premio alla linea verde. L’utilizzo degli U22 frutta 60.000 euroLa conferma che la strada seguita era quella giusta e questo aumenta il rammarico per le partenze .Stefano Trucchetti, classe 2006, il più giovane della «banda»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna squadra giovane che non solo ha fatto divertire, non solo è stata amatissima, non solo ha rischiato di vincere il campionato ma che, grazie alla linea verde, ha portato anche in dote 60.000 euro: a tanto ammonta il premio della Fip per il maggior utilizzo degli Under 22 vinto dalla Vuelle nella stagione appena andata agli archivi. Che, sommata ai buy-out incassati per le cessioni di Maretto (50.000 euro) e Bertini (10.000) darà una mano a chiudere i disavanzi con cui si stanno facendo i conti in questi giorni. I tre giocatori volati in serie A - Bertini a Trento, Bucarelli a Udine e Maretto a Venezia - testimoniano che quest’organico era valido, pronto a fare il salto, e aumentano il rammarico per una promozione che era alla portata e che magari avrebbe consentito di trattenerli.
Mentre la Vuelle è alle prese con le questioni societarie, la priorità è la ricerca di un nuovo presidente dopo le dimissioni di Valli, le rivali di A2 hanno cominciato a programmare la nuova stagione. Diversi i cambi in panchina: Rieti, salutato Crosariol, ha annunciato come nuovo coach Andrea Fabrizi, ex vice di Forlì nella passata stagione; Brindisi, dopo il divorzio con Bucchi, si affida a Nicola Brienza; nuovo anche il direttore sportivo dei pugliesi, Giulio Iozzelli e prima conferma nel parco giocatori Andrea Cinciarini; Sassari, appena retrocessa dalla massima serie, lancia in panchina Luca Vitali che dopo il ritiro, con una stagione da assistente a Cremona alle spalle, a 40 anni inizia una nuova carriera; altro volto nuovo nel valzer degli allenatori è quello di Francesco Nanni, che prende le redini di Forlì, mentre la Juvi Cremona ha già presentato l’ex Urania Marco Cardani; al suo posto, a Milano, dovrebbe andare Pino Sacripanti con un’idea suggestiva, ricomporre la coppia dei fratelli Gentile, affiancando il maggiore, Stefano, ad Alessandro. Avellino ha riconfermato la fiducia a coach Gennaro Di Carlo; due i giocatori che resteranno sicuramente con lui, Giacomo Dell’Agnello e Federico Mussini, che però sta recuperando dall’intervento al ginocchio e non sarà in campo prima di gennaio. Ma la più avanti di tutti è Cividale, società che lavora sul futuro come nessun’altra: riconfermato coach Pillastrini, l’anima del club, persi Marangon (volato nella Ncaa) e Rota (che dopo sei anni con la stessa maglia cerca nuove sfide), ha firmato tre giovani di talento come Vecchiola, Mobio e Tio Tiagande. Quest’ultimo, che era a Ferrara con Sacco in B Nazionale, è stato il miglior rimbalzista del girone B con 11 di media e viene descritto con un potenziale atletico simile a quello di Sankarè. Non si vive di sole promesse, però, per cui la società friulana ha blindato l’argentino Redivo fino al 2028. Anche Mestre si muove bene al capitolo scoperte: ha preso l’ex azzurrino Riccardo Salvioni e sta chiudendo con Matteo Gherardini, il lungo che la Vuelle aveva provato a prendere a stagione in corso da San Severo.










