di Antonia Casini
Un 2 giugno che raccoglie tanti significati e valori. È la Festa della Repubblica, gli 80 anni del primo voto delle donne in Italia (dopo le amministrative di marzo del 1946) e il giorno del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare. Lo ricorda, dopo la lettura del messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, anche il prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro, durante la cerimonia ieri mattina in Piazza Mazzini: "Le antiche città marinare hanno rappresentato, nel corso della storia, luoghi di incontro tra popoli, culture e saperi diversi contribuendo allo sviluppo di istituzioni, regole condivise e forme di convivenza fondate sulla fiducia reciproca". E aggiunge: "La Repubblica vive ogni giorno attraverso l’impegno concreto delle persone e delle comunità che ne incarnano i principi".
Poi l’intervento del direttore della Scuola Normale di Pisa, il professore Alessandro Schiesaro, che ha citato l’articolo 33 della Costituzione sull’arte e la scienza libere. Da qui le critiche a coloro che a livello governativo attaccano la "scienza e chi la professa" e la difesa della ricerca. E il riferimento all’intelligenza artificiale, agli sviluppi che consente l’Ia, ma anche ai pericoli, come quello della diffusione delle fake news, ma anche l’importanza di ribadire la libertà della ricerca.











